Eco Lampade
Scritto 13 luglio, 2011 in Design, Nessun commento

Le mie grandi passioni sono l’eco design e il green style.

Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza delle persone e la ricerca di arredamento e complementi che abbiano un basso impatto sull’ambiente.

E i designer hanno capito che le persone con uno spirito ecologista hanno voglia di prodotti etici che non facciano rinunciare a un aspetto estetico gradevole.

Oltre a designer rinomati, anche marchi noti e popolari, come Ikea, stanno lavorando per ridurre molto l’impronta ecologica dei loro mobili.

Le soluzioni sono molte, materiali riciclati, di provenienza locale e rinnovabili o insoliti, riduzione dei rifiuti e degli scarti in fase di produzione, utilizzo di sole sostanze non tossiche.

Una delle cose che più mi affascinano è la creazione di lampade.

La Milk Bottle Lamp di Tejo Remy per Droog è stata creata riciclando 12 bottiglie del latte in vetro. Le bottiglie vengono sabbiate e dotate di un cavo inserito in un tappo di acciao che alimenta lampade a bassa tensione, quindi appese a poca distanza dal pavimento e allineate, come se fossero dentro un cartone.

La lampada a sospensione varmluf di Ikea invece ha un paralume fatto in carta, che si può completamente riciclare.

Di esempi particolari ce nel sono di tutti i tipi, c’è chi, come David Graas ha pensato di utilizzzare una scatola di cartone, fatta a pacco, intagliata con un motivo a lampadario. Si ordina e arriva con all’interno tutto il necessario per installarla più le istruzioni. E chi riutilizza parti di elettrodomestici come Max McMurdo per Reestore, con la sua Silvana, composta dal cestello di una lavatrice usato, in cui cui è stata inserita una lampada a basso consumo, e completato da un piano in vetro, sempre riciclato.

Una delle cose più interessanti di queste lampade ecologiche è che spesso possono essere copiate a basso costo, con materiali facili da trovare, per creare quello che io definisco “design low-cost”. Un modo per riciclare quello che altrimenti verrebbe buttato e trasformarlo in qualcosa di gradevole e utilizzabile in casa.

Scritto da:
Stefania Girelli
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